Come faccio a migrare il sito da Joomla a WordPress senza perdere posizionamento?

Molti siti realizzati anni fa con Joomla oggi hanno lo stesso problema: funzionano ancora, ma sono difficili da aggiornare, da modificare e da mettere in sicurezza.

Joomla 3, in particolare, non riceve più aggiornamenti di sicurezza dal 2023. E chi ci lavora sopra si chiede spesso se non sia arrivato il momento di passare a WordPress.

La paura più comune è sempre la stessa:

E se cambiando piattaforma perdo le visite che oggi arrivano da Google?

È una paura giustificata. Una migrazione fatta male può far sparire in poche settimane un posizionamento costruito in anni.

Ma una migrazione fatta con metodo no. Il cambio di piattaforma, in sé, non fa perdere posizioni. Le fanno perdere gli indirizzi che cambiano senza che Google lo sappia.

Vediamo come evitarlo.

1. Prima di toccare qualsiasi cosa, fotografa il sito attuale

Il primo passo non è installare WordPress. È capire cosa hai oggi e cosa ti porta risultati.

  • L’elenco completo delle pagine pubblicate e dei loro indirizzi
  • Le pagine che ricevono più visite da Google (le trovi in Google Search Console)
  • Le parole chiave per cui il sito è già visibile
  • I siti esterni che linkano alle tue pagine

Queste pagine sono il tuo patrimonio. La migrazione deve proteggerle, non ricominciare da zero.

2. Prepara la mappa degli indirizzi e i redirect 301

È il punto più importante di tutta la migrazione.

Joomla e WordPress costruiscono gli indirizzi delle pagine in modo diverso. Una pagina che oggi si trova, ad esempio, in /index.php/servizi/consulenza con WordPress diventerà probabilmente /servizi/consulenza/.

Per una persona è quasi uguale. Per Google è una pagina completamente nuova.

Per questo serve una mappa: per ogni vecchio indirizzo, il nuovo indirizzo corrispondente. E per ogni coppia, un redirect 301, cioè un’indicazione permanente che dice a Google e ai visitatori “questa pagina si è spostata qui”.

Errore comune: reindirizzare tutte le vecchie pagine alla homepage. Per Google è come se quelle pagine fossero sparite.

3. Porta con te anche quello che non si vede

Copiare i testi non basta. Insieme ai contenuti vanno trasferiti anche:

  • Il titolo SEO e la meta description di ogni pagina
  • Il testo alternativo delle immagini
  • I link interni tra una pagina e l’altra, aggiornati ai nuovi indirizzi
  • Eventuali dati strutturati, come indirizzo e orari dell’attività

Sono dettagli che il visitatore non nota. Google sì.

4. Costruisci il nuovo sito in un ambiente di prova

Il nuovo sito si prepara su una copia separata, non visibile ai motori di ricerca. Il sito Joomla resta online e continua a lavorare finché il nuovo non è pronto e verificato.

Prima del passaggio si controlla che ogni redirect porti alla pagina giusta, che i moduli di contatto funzionino e che il sito sia veloce anche da smartphone.

Il giorno del passaggio non deve essere un salto nel buio: deve essere solo l’ultimo passo di un lavoro già controllato.

5. Dopo la pubblicazione, controlla per qualche settimana

Una volta online, il lavoro non è finito:

  • Invia la nuova sitemap a Google Search Console
  • Controlla le pagine che danno errore 404 e aggiungi i redirect mancanti
  • Confronta visite e posizionamento con il periodo precedente

Un piccolo assestamento nelle prime settimane è normale. Un calo forte e prolungato, invece, è il segnale che qualcosa è stato perso per strada, e va cercato subito.

Il test rapido: la tua migrazione è pronta?

Prima di partire, chiediti:

  • So quali pagine del mio sito portano più visite da Google?
  • Ho l’elenco completo dei vecchi indirizzi?
  • Ho previsto un redirect 301 per ciascuno di essi?
  • Il nuovo sito verrà provato prima di andare online?
  • Ho un backup completo del vecchio sito Joomla?

Se hai risposto no anche solo a una di queste domande, conviene fermarsi e pianificare meglio. Recuperare un posizionamento perso costa molto più che proteggerlo.

Stai pensando di passare da Joomla a WordPress?

Una migrazione ben fatta è anche l’occasione per rendere il sito più veloce, più sicuro e più facile da gestire. Se vuoi capire come impostarla nel tuo caso, puoi dare un’occhiata a come lavoro sulla realizzazione di siti web o leggere come capire se il tuo sito è fatto bene.

Senza impegno, possiamo valutare insieme da dove partire.

Se vuoi un parere sulla migrazione del tuo sito, contattami →

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